Rimedi - Difesa dell’orto: come eliminare gli afidi

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State attente poi anche alle formiche che proteggono questi parassiti, se eliminerete le formiche eviterete che arrivino gli afidi: scoprite come sbarazzarvene QUI >>

Se, invece, gli afidi sono già riusciti a colpire le vostre piante, potete affidarvi alla lotta biologica, prima di ricorrere alla chimica. Non dimenticatevi perciò di esaminare frequentemente le vostre piantine per prevenire l’attacco delle afidi o di altri parassiti, soprattutto in primavera, quando i germogli sono più numerosi. I parassiti del melograno sono: la farfalla del melograno Isocrate Virachola e il coleottero dalle zampe a foglia Leptoglossus zonatus. Anche per questo motivo, il melograno nano ha ottenuto l’attenzione della “Royal Horticultural Society’s Award of Garden Merit”. Le malattie e parassiti del melograno possono essere: fungina, afidi e cocciniglia. Il melograno appartiene alla famiglia delle Punicacee, al genere Punica ed alla specie granatum. Le cultivar di melograno presenti nel mondo sono numerose e vengono classificate secondo il contenuto di acido citrico in zuccherine o dolci, agrodolci ed acide. Le varietà maggiormente coltivate nel nostro Paese sono zuccherine ed agrodolci, tra cui si segnalano: Melograno Dolce, Dente di Cavallo, Neirana, Profeta Partanna, Selinunte, Ragana, Racalmuto e Alappia. I fitofagi che possono diventare pericolosi sono le farfalle del melograno e la mosca della frutta.

Le malattie del limone sono la prima causa della caduta dei frutti e di foglie nere e ingiallite. Se volete un albero sano e carico di limoni, dovete agire subito

  • Rabob
  • Wonderful
  • Rahab
  • Khazar

Grazie alle informazioni prese sulla rete mi sono reso conto che il melograno non ha bisogno di acqua e che ha bisogno di un buon drenaggio.

Ho tirato su la pianta, ho rifatto la buca cercando di creare alla base un minimo di drenaggio e ho ripiantato il melograno. Vedendo la foto del melograno in questione si nota subito una cosa: la pianta non ha aria nel terreno. Inoltre la pianta di melograno è una pianta che soffre moltissimo quando viene piantata troppo bassa anche se questo particolare nel trapianto viene spesso sottovalutato. Come soluzione ai suoi problemi, se non ha intenzione di trapiantare nuovamente il melograno, possiamo consigliarle alcuni interventi semplici ma necessari e molto utili. Il mio alberello di melograno è guarito perfettamente e gli afidi non li ho più rivisti per tutta l’estate. Il melograno, scientificamente detto Punica Granatum, appartiene alla famiglia delle Punicaceae e al genere Punica. Le origini della pianta di melograno sono antichissime e geograficamente risalgono al sud-ovest dell’Asia. Il melograno è una pianta piuttosto rustica che si adatta facilmente a tutti i tipi di terreno e resiste anche a temperature altissime. Siccome poi il melograno, grazie al verde brillante delle foglie e al rosso vivo dei suoi fiori, è una pianta molto decorativa, spesso viene coltivata anche in giardino.

NEBULIZZATE LE FOGLIE ATTACCATE DA COCCINIGLIA, PIDOCCHI DELLE PIANTE E AFIDI. IN BASE ALLA QUANTITA’ DI CAPSAICINA CONTENUTA NEL PEPERONCINO POTRETE AVERE EFFETTI PIU’ O MENO EFFICACI.

  • forte impulso al conato,
  • sensazione di fastidio generalizzato e inappetenza,
  • spasmi nell’addome

Quanto all’argomento malattie possiamo senz’altro affermare che il melograno, pianta rustica e longeva, non è un bersaglio semplice per parassiti animali, vegetali o fungini.

Il melograno ha numerose proprietà benefiche che gli sono valse il nome di “frutto della medicina”. In medicina si è inoltre scoperto che il frutto del melograno è molto efficace contro i fastidiosissimi disturbi del verme solitario in quanto ha delle forti proprietà vermifughe. La pianta di melograno per uno sviluppo ottimale necessita di temperature media durante il giorno che vanno da circa 20 a 25 gradi. La coltivazione di piante destinate alla produzione di frutti di melograno si effettua generalmente in terra. Per la moltiplicazione del melograno tramite talea si possono scegliere parti di pianta legnose o semi-legnose, in genere si prelevano da porzioni di ramo con 1-2 anni di età. Dopo la piantumazione del melograno la pianta produrrà i suoi primi frutti a distanza di 2-3 anni. Una pianta di melograno se ben tenuta può portare frutti fino ad un età di circa 30 anni. Le piante di melograno potranno produrre diversi ricacci alla base, queste ramificazioni vengono chiamati polloni. Per quanto riguarda l’impostazione della forma è bene tenere a mente che il melograno può essere allevato in genere in due forme principali: alberello o cespuglio.

Diretta Informazioni: VITALIZI? NON SOLO AI PARASSITI: ANCHE A MOGLI, FRATELLI, FIGLI E, NEL CASO DI VELTRONI, PERSINO SUA SUOCERA! ECCO L’ALBERO GENEALOGICO DELLA CASTA MALEDETTA

  • 75 g di spicchi d’aglio triturati
  • 10 l acqua bollente
  • spruzzino

Gli insetti che possono colpire le piante di melograno attaccano in genere i giovani germogli, gli steli fiorali e le parti più tenere della pianta.

Ci sono infatti, gli afidi delle fave, ad esempio, ma anche quelli delle pesche o dei limoni. In cambio di questo nutrimento, le formiche aiutano nei loro spostamenti da una pianta all’altra gli afidi stessi, contribuendo alla loro diffusione. La pianta colpita da questo parassita è il melograno. Anche la carenza d’acqua potrebbe provocare crepe sulla buccia del melograno in maturazione, ma è più raro che accada. Il melograno (Punica granatum L.) appartiene alla famiglia delle Punicaceae. Gli effetti benefici dei semi di melograno possono essere correlati alla presenza di una varietà di composti biologicamente attivi, tra cui i polifenoli. E’ PERTANTO OPPORTUNO CONSULTARE SEMPRE IL PROPRIO MEDICO CURANTE E/O LO SPECIALISTA” Il melograno è una pianta cespugliosa originaria dei Paesi orientali. Come tutte le piante da frutto, anche il melograno ha necessità di potature periodiche. Come detto al paragrafo precedente, il melograno è una pianta cespugliosa che produce frutti contenenti dei semi.

VITALIZI? NON SOLO AI PARASSITI: ANCHE A MOGLI, FRATELLI, FIGLI E, NEL CASO DI VELTRONI, PERSINO SUA SUOCERA! ECCO L’ALBERO GENEALOGICO DELLA CASTA MALEDETTA

Il melograno, infatti, tende a produrre molti rami e polloni basali che, oltre ad alterare la forma dell’albero, tolgono luce e aria ai rami produttivi compromettendone la fruttificazione.

La potatura del melograno mira proprio ad eliminare i rami fastidiosi, i polloni basali e quelli secchi, danneggiati e improduttivi. Il melograno va potato con attenzione e cura, cercando di eliminare un adeguato numero di rami inutili e danneggiati. La potatura deve riguardare anche i polloni basali, ovvero ramificazioni inutili che si sviluppano alla base del melograno e che tolgono nutrimento al resto della pianta. In genere, il periodo giusto per potare il melograno è in autunno, a ottobre e novembre, cioè dopo la raccolta dei frutti e prima del riposo vegetativo. La potatura del melograno si può anche effettuare tra febbraio e marzo, ovvero al termine del riposo vegetativo. In natura esiste anche una varietà nana di melograno, ovvero quella bonsai. La potatura del melograno deve, inoltre, essere calibrata in base alle tendenze di fruttificazione della pianta. Anche in diverse religioni orientali, fiori e frutti del melograno vengono largamente utilizzati durante i riti nuziali con significato beneaugurante per il futuro della coppia. Del melograno si conoscono anche alcune varietà ornamentali da fiore, caratterizzate da fiori doppi e molto attraenti.

Il melograno: 5 cose su questa straordinaria pianta

Una varietà ornamentale particolarmente diffusa è il Melograno nano (nella foto), molto adatto anche alla coltivazione in vaso.

Clima: il melograno è una pianta tipica degli ambienti temperato-caldi. Il melograno può essere messo a dimora in autunno o a fine inverno, ma nelle aree settentrionali conviene effettuare l’operazione in primavera, dopo i freddi invernali. Il melograno è un albero deciduo formato da un apparato radicale robusto, nodoso e profondo di colore rosso porpora. La margotta consente di avere piante di melograno già fruttifere con le stesse caratteristiche della pianta madre. Il melograno è una pianta rustica molto resistente alle malattie fungine come la ruggine e il mal bianco. In ogni caso è importante eliminare immediatamente le parti della pianta infestate, tagliando le foglie che sono state attaccate dal parassita e allontanando quelle che sono già cadute. Una pianta colpita da afidi perde energia e appassisce molto velocemente, insieme alle foglie che diventano gialle in poco tempo e cadono.