Rimedi - Cura dei vermi del gatto: come sverminare un gatto? (Parte 1)

Posted on

Sono vermi tondi ed allungati come spaghetti che vivono nell’intestino e producono uova che vengono eliminate con le feci del cane o del gatto infestato.

Possono dare diarrea, presenza di sangue nelle feci (le feci sono nerastre), vomito, dolore addominale gravi anemie e polmonite. —————————– I trichiuridi sono degli altri vermi che causano frequenti infestazioni, più spesso nel cane, più di rado nel gatto. E’ proprio questo il segno più tangibile della presenza di questi parassiti nell’intestino del gatto, anche se ci sono alcuni sintomi meno evidenti come il gonfiore. Anche l’istinto della caccia può costantemente esporre il gatto a questi parassiti, come quando il gatto cattura un roditori o se contrae le uova in un ambiente infestato da larve. Come riconoscere i vermi del gatto In un animale adulto, nella maggioranza dei casi, un’infestazione non mostra sintomi particolari. I Parassiti intestinali nel Gatto sono contagiosissimi, anche se alcuni gatti, con un sistema immunitario particolarmente forte, riescono ad espellerli divenendo refrattari. Il latte è un complemento dietetico importante, ma la maggior parte dei gatti adulti, anche se gradisce berlo, ha un’intolleranza intestinale al lattosio che si manifesta con diarrea. L’ istinto cacciatore dei gatti li rende costantemente esposti a prendere questi parassiti, poiché possono ingerire roditori o persino vermi che a loro volta avevano ingerito uova con larve infette. Tra i coccidicidi troviamo il genere Isospora spp che colpisce principalmente i giovani gattini nelle colonie di gatti, provocando diarrea giallastra, ritardo nella crescita, manto ruvido e opaco, distensione addominale….

Cura dei vermi del gatto: come sverminare un gatto?

  • Gatto
  • Coperta, federa o asciugamano
  • Farmaci
  • Dolcetti per il gatto

Ora che ne sai di più sui parassiti intestinali nel gatto, sintomi e cura, avrai capito quanto sono importanti i trattamenti antiparassitari.

Ad essere presi di mira da questi parassiti sono spesso i cuccioli neonati, che vengono colti da diarrea, vomito forte, alito cattivo e gonfiore all’addome. Sono loro i principali responsabili della diarrea, della stipsi, e dei rigonfiamenti addominali nel gatto, ma anche di un’eventuale anemia o deperimento generale. Prima di tutto entrate nell’ottica che il gatto, come il cane, può essere infestato da parecchi tipi di vermi diversi. Ma vediamo nel dettaglio in che cosa consiste questo parassita del gatto, quali sono i tipi di vermi e come eliminarli. Ci sono vari tipi di vermi, il nome più conosciuto è quello della tenia, che sono comuni non solo nel gatto, ma anche nell’uomo e negli altri mammiferi. Il primo caso è semplice da capire: le difese immunitarie del gattino sono molto deboli rispetto all’adulto, e i vermi prolifereranno bene nel suo intestino. Per quanto riguarda la diagnosi, o si vedono direttamente gli ascaridi adulti nelle feci o si ricercano le uova con un esame delle feci. I vermi del gatto possono essere di varia natura e possono infestare sia i gatti adulti che i gattini più piccoli. Scopriamo quali sono i principali sintomi di vermi nel gatto, le cause correlate, quale cura seguire e come sverminare un gattino.

Quali sono i sintomi generali della diarrea nel gatto?

  • diarrea intermittente
  • dimagramento

Quest’ultimi detti anche vermi tondi, possono infestare sia i gattini che i gatti adulti.

Gli ascaridi nei gatti si presentano da adulti sotto la forma di spaghetti bianchi lunghi e sottili e vengono solitamente eliminati con le feci del gatto. I sintomi riconducibili alla presenza degli ascaridi nel gatto si manifestano con diarrea, vomito e inappetenza. Questi vermi intestinali sono molto pericolosi, tra i sintomi che provocano non vi è solo la diarrea ma anche l’anemia, la mancata crescita e una dermatite cronica. Gli anchilostomi adulti vivono nell’intestino, si accoppiano e producono uova che attraverso le feci vanno ad infestare il terreno, pronte per infestare qualche altro gattino. Questi vermi vengono diagnosticati ricercando le uova attraverso l’analisi delle feci del gatto. I sintomi della tenia nel gatto sono riconducibili a diarrea, aumento d’appetito e dimagrimento, vomito, prurito vicino all’ano nonché frequente leccamento nella zona perianale. Per questi vermi i farmaci più comuni da dare ai gatti adulti sono il pirantel pamoato, la milbemicina ossima e la selamectina. La selamectina non è adatta per i cuccioli che hanno meno di 8 settimane, quindi i gattini piccoli devono essere sverminati con vermifughi per uso orale. Sono i vermi responsabili nel gatto della diarrea, della stipsi, e dei rigonfiamenti addominali; a volte possono anche causare anemia o deperimento generale.

  • La pancia gonfia è causata soprattutto dai nematodi, sebbene anche le infestazioni di altri vermi possano provocare lo stesso sintomo.

Gli Anchilòstomi e gli “Uncinària” anche sono vermi che causano diarrea, con spesso presenti macchie di sangue, spossatezza e anemia.

Per questo motivo spesso i vermi della tenia sono visibili ad occhio nudo, come semetti biancastri, intorno all’ano del gatto, dove possono dare luogo a blande irritazioni. I Trematòdi sono infine vermi che causano problemi digestivi, ma anche itterizia, diarrea o anemia. I principali sintomi delle più comuni infestazioni da vermi sono legati ad un ritardo nella crescita del gatto ed a problemi di anemia, oltre che, ovviamente, diarrea. Solitamente i medicinali che hanno questo scopo sono sotto forma di pasta (indicata per i cuccioli) e compresse (indicate per i gatti adulti). Tra i primi, sono particolarmente diffusi gli ascaridi, presenti quasi sempre nei giovani gattini, nei quali causano diarrea e anemia, deperimento ed addome globoso. Tra le tenie, una in particolare è molto diffusa tra i gatti: ha come ospite intermedio la pulce e può dare come sintomi dimagrimento, vomito e diarrea. I gatti sono in genere soggetti a due tipi di vermi che possono risiedere nel suo intestino: gli ascaridi e le tenie. Si tratta di parassiti interni molto piccoli che vivono nell’intestino generando diarrea e dimagrimento del gatto. I cuccioli spesso contraggono i vermi dal latte materno, mentre quelli adulti possono prenderli accidentalmente mangiando le uova dei vermi o altri parassiti infestati a loro volta.

Se non vengono debellati, i vermi possono provocare sintomi come un pelo opaco o un ventre gonfio, ma è raro che un gatto possa ammalarsi seriamente.

Gli ascaridi, invece, sono lunghi vermi, spesso rotondi e affusolati, che rilasciano nelle feci del gatto delle uova affinché possano contagiare nuovi esemplari. Foto by Facebook comments I parassiti intestinali, più spesso chiamati semplicemente “vermi”, sono piuttosto comuni nei gatti adulti e nei cuccioli. I vermi adulti possono depositare le uova lungo le pareti del tratto intestinale del gatto. Queste uova molto spesso (anche se non sempre) vengono espulse con le feci e possono essere individuate attraverso un’analisi specifica e l’uso di un microscopio. (in un gatto adulto con pochi parassiti) o causare sintomi abbastanza La lettiera del gatto richiede una pulizia periodica perché i gatti sono molto esigenti con l’igiene e se la lettiera non è pulita può anche rifiutare di entrarci. Questi parassiti depongono le loro uova all’interno del corpo del gatto e vengono poi espulse attraverso le feci. Alcuni tipi di parassiti possono essere trasmessi anche quando il gatto inizia l’allattamento dei nascituri, anche se meno frequente. Normalmente i gatti si infestano ingerendo le feci o terriccio contaminato, però i gattini vengono infettati dalla madre. Negli adulti, infatti, gli ascaridi si incistano nella muscolatura e queste larve vengono rimesse in circolo durante la gravidanza, passano la barriera e infestano i gattini sin da piccoli. La diagnosi di Strongili nel gatto non è sempre così semplice in quanto le larve e le uova sono difficili da evidenziare tramite esame feci.